giovedì 20 ottobre 2011

Venti ottobre

Tanta acqua su Roma ed io inzuppato a San Giovanni con i piedi nel fango e nessun modo di arrivare al lavoro.
Suoni di sirene con l'effetto Doppler e i santi giganteschi guardano i poveracci bagnati dall'alto della cattedrale. Una ragazza con alti stivali guada sotto la Scala Santa.
I tombini sono saltati forse perché intasati dalla troppe foglie. Roma bagnata.
Roma sconnessa e ridicola. Qualcuno ha calcolato che son caduti settemila fulmini.

Poi, molto tempo dopo, a casa c'e' un te' caldo.
E le immagini di Gheddafi ucciso. Pupazzo senza vita preso a calci dai vincitori.
Tempo fa ho scritto che gli auguravo di finire così.
Era una bestia feroce e sanguinaria.
Ora dopo quelle immagini di scempio mi pento di quello che ho scritto, di quello che ho pensato.
Ho visto una povera bestia feroce e sanguinaria presa a calci da altre povere bestie feroci e sanguinarie.

domenica 9 ottobre 2011

In mare come le altre volte

Certe volte la solitudine e' come stare in mare aperto e non vedere la costa. Piacevole e terribile allo stesso tempo. Ieri mentre navigavo al largo ho trovato quelle mie vecchie foto: bambino e poi ragazzo, lontano abitatore di un'altra era geologica.
Guardavo quelle foto mentre il mio piccolo vascello scivolava via sopra le onde portandomi non so dove: il vento gonfiava le vele e faceva un po' freddo pero' tutto era così piacevole e silenzioso e non mi sarebbe certo piaciuto tornare a casa.
Perché poi quale sarebbe la casa? Ho davvero un posto in cui ritornare?
Comunque la giornata era bella ed il sole un placido e benefico occhio nel cielo, non sempre brilla così tranquillo, certe volte sembra li' sospeso solo per farti paura ed allora tu puoi pensare solo alle lacrime e al sangue.
Ma ieri invece era placido e tranquillo nonostante riscaldasse così poco. Intanto guardavo attraverso le foto le mie altre vite. Vite passate, appartenute ad un'altra era geologica. Chi l'avrebbe detto che quel bambino sul triciclo avrebbe poi visto nel Tempo tutte quelle altre cose e sofferto e riso così tanto?
I gabbiani intanto volavano alti sopra la mia testa, il mare suonava un motivo dimesso.
Non vedevo la costa in nessuna direzione e mi inquietava la falce del Tempo: sarei dovuto tornare a casa, sarebbe stato molto più prudente.
Pero' quale sarebbe la casa? Ho davvero un posto in cui ritornare?

martedì 4 ottobre 2011

Cattivi epici #5 : Rutger Hauer

Rutger Hauer: uno dei migliori psicopatici mai visti al cinema. Un cattivo epico che più epico non si può. Quasi quasi mi rivedo The Hitcher così mi spavento con nostalgia.

sabato 1 ottobre 2011

Giustizia

Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla Giustizia.

Friedrich Dürrenmatt